Amo il rumore delle foglie secche sotto le scarpe, ma ancora di più camminare sui sentieri, strisciando i piedi in modo da accumulare una montagna di foglie scricchiolanti davanti a me.
E poi ci sono le castagne! Quelle "vere", da mangiare bollite o caldarroste, e quelle "finte" degli ippocastani dei parchi cittadini, lucide e tondeggianti, perfette per giocare.
Esiste una credenza popolare, tipicamente piemontese, secondo la quale tenere una castagna in tasca vicino al fazzoletto scaccia il raffreddore.
Da quando ero piccola, per me, queste castagne hanno un fascino particolare e tutt'ora non resisto alla tentazione di raccoglierne ogni volta che ne vedo qualcuna per terra.
Quindi da una passeggiata al parco siamo tornati con il nostro prezioso bottino.
Per prima cosa le abbiamo pulite dal fango e dalla polvere.
da castagna...........a fungo porcino
Il procedimento è semplicissimo. Basta armarsi di un coltello molto affilato e tagliare la buccia dura della castagna. La parte di buccia marrone lucida diventerà la cappella del fungo, mentre l'altra parte verrà incisa via, dandole la forma del gambo.Ecco a voi tre funghetti pronti per esser cucinati.... per gioco, mi raccomando!


