Come sopravvivere in questi giorni di caldo (finalmente) estivo?
Giocando con l'acqua e facendo lunghi, rinfrescanti e piacevoli bagnetti.
Con Leonardo quando c'è l'elemento ACQUA, qualunque gioco è una garanzia.
Se poi si può colorare e schizzare insieme allora diventa una goduria!
Abbiamo preso un pochino di schiuma da barba del papà che è profumata e ha una consistenza soffice e vellutata. Abbiamo aggiunto un pochino di coloranti alimentari e abbiamo mescolato per bene con le dita.
Leo ha preso confidenza colorando le mani di mamma e poi...
ha iniziato la creazione di un'opera d'arte contemporanea, utilizzando come supporto le pareti della vasca da bagno!
Sapete qual'è stata la parte più divertente?
Pulire con gli schizzi !!
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mercoledì 10 luglio 2013
Bagno colorato
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mercoledì 6 febbraio 2013
Il piccolo apprendista cuoco
L'altro giorno dovevo preparare il pranzo e Leo mi ronzava intorno senza darmi pace. Non c'era attività sufficientemente interessante da distrarlo e tenerlo impegnato per 10 minuti, il tempo minimo sindacale per lavare 2 verdure e metterle sul fuoco.
Quindi? Mi sono fatta aiutare!
Già mentre allestivo il set lui era piuttosto interessato ed incuriosito.
Ho preso un vassoio dai bordi alti (per prevenire eventuali tracimazioni o inondazioni) ed un contenitore con un pochino di acqua.Ho tagliato una foglia di costa e gli ho detto:
"Vuoi aiutarmi? Vedi queste foglie come sono sporche? Le dobbiamo pulire bene: devi fregare forte forte. Quando sono pulite, le metti nel piattino."
Mai compito fu svolto con più sollecitudine e passione.
Lava, sfrega, strizza....
Il risultato?
Il pavimento un pò inzaccherato, un bambino felice, il pranzo pronto!
Non male come bilancio finale, no?
mercoledì 16 gennaio 2013
Acquarella
Io e Giò amiamo molto il mare e ci piace fare lunghe nuotate con la maschera.
L'acqua è un elemento che ci diverte. Anche a Leonardo è piaciuta fin dal primo bagnetto.
Per questo da quando aveva 2 mesi lo abbiamo portato in piscina: si è subito trovato a suo agio e ha sguazzato come un paperotto.
Noi siamo andati all' Acquarella. E' una piscina esclusivamente per bimbi, piccolina e famigliare, con insegnati preparati che propongono moltissimi giochi stimolanti.
C'è sempre un genitore in acqua e le attività sono accompagnate dal canto così i bimbi sentono la voce della mamma oltre che il forte sostegno delle braccia (e poi mi chiedevano come ho fatto a tornare in forma così in fretta...provate voi a sollevare in alto un pargolo di 6-8-10 kg per un'ora di fila ... altro che acquagym !!!).
Ci sono canzoncine per l'ingresso in acqua, per movimentare il gioco vero e proprio e per il saluto finale.
La filosofia dell'Acquarella (che condivido e apprezzo) è il rispetto per il bambino.
Il bimbo è un piccolo essere umano e per questo vanno rispettate le sue emozioni, le sue scelte, i suoi modi e i suoi tempi. Non va mai spinto o forzato a fare qualcosa.
Non solo in piscina.
Spesso basta fare le cose con calma spiegandogli cosa state facendo.
Anche a casa quando a volte mi capita di rincorrerlo dappertutto cercando di ficcargli la giacca per uscire, prima di perdere la pazienza mi fermo un attimo e penso a cosa ci ha insegnato Hugo. Così mi tranquillizzo, gli spiego che senza giacca non si può uscire perchè fuori fa freddo e che finchè non se la mette non possiamo raggiungere il parco con le altalene. Come per magia, eccolo che mi trotterella incontro e si infila buono buono il giubbotto.
A me è servito moltissimo. Grazie Hugo :-)
Per saperne di più quarda quì .
L'acqua è un elemento che ci diverte. Anche a Leonardo è piaciuta fin dal primo bagnetto.
Per questo da quando aveva 2 mesi lo abbiamo portato in piscina: si è subito trovato a suo agio e ha sguazzato come un paperotto.
| Leo dopo un tuffo... (avrà avuto 4 mesi) |
C'è sempre un genitore in acqua e le attività sono accompagnate dal canto così i bimbi sentono la voce della mamma oltre che il forte sostegno delle braccia (e poi mi chiedevano come ho fatto a tornare in forma così in fretta...provate voi a sollevare in alto un pargolo di 6-8-10 kg per un'ora di fila ... altro che acquagym !!!).
Ci sono canzoncine per l'ingresso in acqua, per movimentare il gioco vero e proprio e per il saluto finale.
La filosofia dell'Acquarella (che condivido e apprezzo) è il rispetto per il bambino.
Il bimbo è un piccolo essere umano e per questo vanno rispettate le sue emozioni, le sue scelte, i suoi modi e i suoi tempi. Non va mai spinto o forzato a fare qualcosa.
Non solo in piscina.
Spesso basta fare le cose con calma spiegandogli cosa state facendo.
Anche a casa quando a volte mi capita di rincorrerlo dappertutto cercando di ficcargli la giacca per uscire, prima di perdere la pazienza mi fermo un attimo e penso a cosa ci ha insegnato Hugo. Così mi tranquillizzo, gli spiego che senza giacca non si può uscire perchè fuori fa freddo e che finchè non se la mette non possiamo raggiungere il parco con le altalene. Come per magia, eccolo che mi trotterella incontro e si infila buono buono il giubbotto.
A me è servito moltissimo. Grazie Hugo :-)
Per saperne di più quarda quì .
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