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giovedì 10 aprile 2014

AAA lavoro cercasi

Se qualcuno si fosse chiesto che fine ho fatto, ecco qualche riga per raccontarvi il perchè di questa mia improvvisa assenza sul blog.
Innanzi tutto vorrei tranquillizzarvi: sto bene.
Fisicamente, intendo. Tutto ok.
PERO' ecco, diciamo che la mia vita lavorativa ha preso una brusca e inaspettata piega: licenziamento.
A nulla è valsa l'aver un contratto a tempo indeterminato, l'aver sempre svolto il mio lavoro con dedizione e passione.
Non c'è più lavoro, c'è crisi, ci spiace molto, ma non abbiamo più bisogno di lei.
Quindi come potrete immaginare mi sono serviti un po di giorni per digerire la notizia, poi altri per gestire praticamente la questione, informarmi ecc.
Ma non temete, non ho intenzione di abbandonarvi, anzi!
Tanti progetti bollono in pentola e chissà che questo non possa essere una spinta per cambiare e mettersi in gioco!

http://www.cobaspisa.it/una-sentenza-sul-licenziamento-illegittimo/


domenica 19 gennaio 2014

I'm not Wonder Woman (# quello che le blogger non dicono)

Potevo forse non partecipare alla splendida iniziativa di Rita Faccio e Disfo per dimostrare che noi blogger siamo assolutamente persone normali, incasinate, disordinate, pasticcione, talvolta nervose,ecc ecc?
A dispetto delle foto perfette (non certo le mie, sia chiaro!!) che si vedono sui blog, la vita non è fatta di perfezione!
Anche io, a tutti gli effetti,
non sono una wonder woman!
Non ci credete? 
...e allora ve lo dimostro subito:
Questo è il tavolo della sala da pranzo, conciato in questo modo da Natale.
Non male, che ne dite?
Credo che lo riordinerò soltanto quando avremo ospiti a cena...in questo caso dovrò necessariamente far spazio ;-)

giovedì 5 dicembre 2013

1 anno di blog


Un anno fa cominciava questa avventura.
Un pò per gioco e con un po di incoscenza, mi sono buttata.
Ma non sapevo che mi sarei proprio divertita e che avrei conosciuto tante amiche virtuali con cui condividere progetti e con cui scambiare idee, ricette, giochi e chi più ne ha più ne metta.
Grazie a tutti!


giovedì 14 novembre 2013

Giorno verde o giorno giallo?

Quest'anno Leo ha cambiato nido, quindi ha dovuto affrontare un nuovo inserimento dopo una estate piena di coccole e attenzioni da parte dei nonni.
A complicare la situazione, noi abbiamo una routine difficile da assimilare (e accettare) per un duenne perchè ho un part time verticale.
Questo significa che Leo sta con noi il sabato e la domenica, con me il lun e il martedì, poi il mercoledì scatta la tragedia: "io all'agilo non ci vojo andae! mamma, andamo al pacco!" (io all'asilo non ci voglio andare! mamma, andiamo al parco!).
Quindi ho studiato uno stratagemma per aiutarlo a capire e gestire lo scorrere del tempo.
 Ho creato un calendario personalizzato con i giorni della settimana colorati:
verde = si sta a casa insieme e si può andare al parco, in piscina...
giallo = si va all'asilo e papà e mamma vanno a lavorare
Ha funzionato?
Certo!
...adesso al mattino la domanda è diventata: "Che gionno è oggi, mamma?vedde o giallo?"
Andiamo a mettere la croce sul calendario così lo scopriamo.Vedi, oggi è giorno giallo, si va a giocare con i bimbi all'asilo.
"io non li vojo i gionni gialli... all'agilo non ci vojo andae!"
Per fortuna la crisi dura nel percorso (breve) da casa all'asilo. Una volta entrato si distrae subito e smette di piangere, permettendo a me di andare in ufficio con il cuore integro :-)
E comunque, dopo un mese e mezzo, questa mattina festeggiamo: per la prma volta non ha pianto neanche una lacrima e si è pure messo a ridere prima di entrare. Staremo uscendo da tunnel?

giovedì 31 ottobre 2013

Regole disegnate

Quando è ora di mangiare a casa nostra possono capitare due cose: o si vuole continuare a giocare oppure si corre a tavola senza capire più niente e ci si avventa sul piatto.
In entrambi i casi è opportuno ricordare al duenne che prima bisogna lavarsi le manine.
Quindi il cerimoniale prevede che gli chieda "Cosa dice la regola?"
Bisogna lavare le manine.
"Fammi vedere come sono le tue?"
Lui mi mostra le manine e io con aria schifata dico: "UUUUUhhh, che spooorcheeeeee! Vai a lavarle subito!"
In genere funziona e torna di lì a breve tutto soddisfatto mostrandomi i palmi delle mani e dicendo: "Guadda mamma come sono belle pulite adesso!"

Si può cominciare con il pasto.
Va detto che Leo non è un super mangione.
Rispetto alla sua mamma (io) che non ha MAI finito un biberon o piatto in vita sua, sfamandosi spesso e volentieri, anche da grandicella, di solo latte e polenta....lui mangia abbastanza e di tutto.
Tuttavia a volte fa un pò di capricci, si distrae facilmente, preferisce scendere dal tavolo al primo pretesto per tornare a giocare.
Quindi ci è capitato in passato di cercare di distrarlo per fargli finire la pappa.
Il metodo funziona alla grande, però ci siamo accorti che non va bene perchè alla fine i pasti  diventano sempre di più un farsi imboccare e una ricerca di distrazioni infinita (favola raccontata,  giocare a tavola o guardare Peppa Pig mentre si mangia).
ORRORE!
Per di più al nido mangia benissimo, tutto e da solo (pare)!
Quindi è comparsa una nuova regola:  
mentre si mangia non si gioca.
Non credevo che il semplice esporre  un disegno lo potesse aiutare ad accettare una regola che diventa così un dato di fatto e non più una imposizione.
Adesso va da solo a posare i giochi e tutto serio, guardandomi dritto negli occhi con il dito indice alzato mi ripete che mentre si mangia non si gioca!

Però abbiamo dovuto apportare una piccola modifica al cartello originale.
Poichè mio figlio non è un santo, tutt'altro, il fatto che ci fossero disegnate una macchinina e Peppa Pig vicino al piatto di spaghetti fumante, più che da deterrente erano diventati un suggerimento.
Una bella piega del foglio ha risolto il problema!
E voi che strategie usate per far sì che i vostri bambini vi ubbidiscano e seguano le regole di buona educazione? (quelle minime indispensabili, s'intende!)

venerdì 4 ottobre 2013

La logica dei bambini #1

Giò sta bevendo del succo al pompelmo.
Leo, 2 anni e 4 mesi, lo vede e chiede del succo anche lui.
"Vuoi del succo? Te lo faccio assaggiare".
"Quetto è un po bucchino, vojo attlo".
"Hai ragione Leo, questo è un pò bruschino: è pompelmo. Assaggia questo".
Apro il succo all'ananas e gliene verso un goccio.
Lui prende il bicchiere, guarda il succo con aria diffidente e mi dice:
"Non vojo tello di papà che è bucchino..."
"Amore, non è quello di papà, è un altro!"
E lui, con aria di sufficienza mista a commiserazione nei miei confronti, indica il tetrapak, mi guarda dritto negli occhi e fa:
"Ma qui c'è scritto limone!"
(immagine presa dal web)
Dopo essere scoppiati a ridere gli abbiamo spiegato che il disegno dell'ananas è simile al limone, ma che il primo è più grande e ha un ciuffetto verde in alto.
...si è convinto e lo ha assaggiato per scoprire subito un grande amore per questo nuovo frutto buffo!

venerdì 2 agosto 2013

Come far emozionare una mamma

Siamo ormai ad agosto, le scuole sono chiuse da tempo, quindi questo è un post un pochino fuori tempo.. Ma l'altro giorno, spulciando delle foto di questo inverno, mi sono saltate all'occhio queste del 9 febbraio.

Cosa capita quando si trova il nome del proprio bambino su un pezzo di carta con un complimento?
Una mamma si scioglie, letteralmente!
Se poi il biglietto è scritto dalle maestre del nido del proprio figlio che descrivono l'attività svolta e pubblicamente elogiano i piccoli per l'entusiasmo dimostrato, nonostante la difficoltà, con tanto di nome e cognome, beh, uno rischia di farsela addosso per l'emozione!
Un complimento sulla "pubblica piazza", mica una cosa da ridere!

giovedì 27 giugno 2013

Coreografie della nanna

Tutti conoscono la corretta posizione dei bambini per fare la nanna e prevenire la famigerata "sindrome da morte in culla":
supina.


Bene.
Leo all'età di 3 mesi ha deciso che lui a pancia sotto stava meglio: non aveva più le coliche e dormiva di filato anche 7 o 8 ore (e voi neo-mamme sapete quanto sia preziosa questa abitudine, vero?!).
Quindi da quel momento e con grande apprensione da parte nostra lui ha cominciato a dormire così.

Ma i bambini non smettono mai di stupirci, infatti lui ha cominciato ad assumere pose sempre più buffe.
Non è sempre stato possibile fotografarlo, o perchè la stanza era troppo buia o perchè, tempo di prendere la machina fotografica, e l'impunito cambiava posizione.
Quelle che ricorrono piu spesso sono: a ranocchia spiaccicata, a Superman, a strane figure che ricordano quelle del Tai Chi, spesso perpendicolari rispetto alla lunghezza del letto...


Evidentemente la genetica non deve essere un' opinione. Suo padre ha come rito pre-sonno quello di leggere. Poteva Leo essere da meno?

Inutile dire che, muovendosi nel lettino, si ritrova spesso in posizione testa/piedi, tanto che abbiamo rinunciato a mettergli lenzuolino e copertina, perchè non ci stava sotto neanche un secondo. Abbiamo ovviato usando il sacco nanna o vestendolo di piu in inverno con tutoni di pile sopra al pigiamino :-)

E che dire dei pisolini estivi in passeggino?

Ultimamente ama cercare gli angolini.
D'altronde suo nonno era uguale: lo chiamavano "fichetu" proprio perchè dormendo andava a ficcarsi sempre in buchetti, angolini e anfratti.


Questa foto per me è particolare perchè Leo il lettone lo usa solo per le lotte con il papà o per i suoi balli sfrenati con annesse capriole. Ma mai per dormirci, con o senza di noi. Qui però era inverno e aveva la febbre alta, quindi un' eccezione.
 Mentre qui, sempre questo inverno e sempre malato, aveva talmente raffreddore e tosse che dormiva  seduto (giuro!). Ma come si fa?!
Certo, non dorme sempre "a pallina"... il più delle volte è soltanto prono, ma tutt'ora non manca di originalità.
 
 Doveva essere un pochino scomodo, così si è sistemato meglio le gambine!
 E chiudiamo con la posizione del "galeotto creativo" che mette i piedi al fresco.

E i vostri figlio sono di quelli che "dove li metti stanno" o anche loro vagano nel letto?

PS: scusate la pessima qualità delle foto, ma sono fatte in penombra, durante il pisolino, senza flash e senza cavalletto...praticamente un miracolo se si vede qualche cosa!

venerdì 5 aprile 2013

Riciclo creativo x bambini


Di che si tratta?! ma di una magnifica occasione per conoscersi, per condividere i nostri progetti e per farsi venire nuove idee geniali.
Dal 15 aprile, per 2 mesi, siete tutti invitati a partecipare con i vostri progetti di riciclo creativo da fare con i bambini, o per loro: giocattoli, attività, accessori, idee decor per la camera, creazioni per le feste...

Questa iniziativa è organizzata da Silvia mammabook .
Come si fa a partecipare? è semplicissimo, date una occhiata  qui e...partecipiamo numerosiiiiiiiii!

sabato 9 marzo 2013

Unconventional mom

Credo di aver reso felice mio figlio.
Ma andiamo con ordine...

Ai giardinetti cercava sempre di fregare il passeggino giocattolo a qualche malcapitata bimba che, naturalmente, non sempre era diponibile a cedere il proprio giocattolo.
Ma il colmo lo abbiamo raggiunto in Costa Azzurra. Quì c'è una proliferazione di bambini incredibile. E dei parcchi giochi molto attrezzati.
Ai giardinetti ci saranno stati 10 passeggini semi-abbandonati dai proprietari, ma non per questo meno gettonati, anzi.
Leonardo ha passato il tempo a rincorrere bambini spingitori-di-passeggini, senza mai riuscire ad impossessarsene...
Alla fine, scornato e anche un pò arrabbiato, mi ha guardato esclamando:
"Bombo"! indicando un passeggino e se stesso.
(traduzione: bombo = bimbo, e si riferisce a se stesso! Eh sì, parla in terza persona, il ragazzo!!)
Insomma, per farvela breve, quando ho visto un "meraviglioso" passeggino giocattolo rosa shocking non ho resistito e gliel'ho comprato.
Morale? Ora gira per casa sempre con 'sto passeggino, a volte ci mette i peluches a fare la nanna, altre volte lo spinge vuoto, altre ancora porta a passeggio le macchinine...
Al parco lo abbiamo portato con noi e Leonardo si è fatto i km sempre spingendolo, senza abbandonarlo mai (metti poi che potesse interessare a qualche bambino?!)

Insomma, mai regalo fu più apprezzato e, cheddire?, credo che non ci sia niente di male se un maschietto gioca con un passeggino rosa, o con le pentoline, o con le bambole...
E poi, sono convinta che la mia futura nuora mi ringrazierà se Leonardo manterrà queste attenzioni e premure ai loro futuri pargoli, no? ...dite che sto guardando troppo avanti..?

venerdì 8 febbraio 2013

Sondaggio di Carnevale

Ormai il Carnevale si avvicina a grandi passi. Leonardo è ancora piccolino per apprezzare maschere e travestimenti elaborati.
(foto liberamente presa dal web)
Volevo vestirlo da Leo-leone usando una maschera-cappellino comprata all'ikea con criniera e tanto di muso e baffi. Quando gliel'ho fatta vedere e provare si è divertito a ruggire allo specchio, ma subito dopo voleva togliersi sta cosa fastidiosa dalla testa... Quindi ho rinunciato a priori a cucire la casacca con pancia e coda, archiviandola in vista del prossimo anno.
Come risolvere la questione festa in maschera del nido?
Ci è venuto in soccorso il regalo di una cara amica che ha il marito senegalese ;-) Ci aveva regalato un bellissimo completo, maglietta e pantaloncini coloratissimi, come solo le stoffe africane possono essere...et voillà! Quest'anno Leonardo si vestirà da SENEGALESE! comodo, pratico, divertente e risolutivo!!

Ora, volevo fare un piccolo sondaggio carnevalesco: da voi i coriandoli (mooooolto amati da Leonardo) sono consentiti o banditi?
Da noi, per esempio, sono consentiti al parco, ma assolutament banditi in casa! ;-)
(foto liberamente presa dal web)

lunedì 7 gennaio 2013

"Odi et amo"

IO ODIO disfare l'albero, smontare il Presepe, ritirare le lucette...ma perchè si possono lasciare soltanto un mese?! ...mi viene una tristezza...La stessa che da ragazzina mi veniva alla fine delle vacanze o la domenica sera, quando bisognava controllare i compiti...

Sono una propositiva, amo il fare, non il disfare.
E non riguarda solo il Natale.

Mi piace preparare la valigia per un viaggio perchè pensando a cosa mi servirà immagino le gite, le escursioni, le possibilità, il clima, gli incontri.
Quando si torna da una vacanza, se fosse per me le valigie rimarrebbero nell'ingresso per sempre. Tanto ci sono solo indumenti sporchi e stropicciati. Meglio ricordare i momenti più emozionanti, magari scaricando le foto.

Adoro cucinare e preparare cena per gli amici; molto meno pulire mestoli e ciotole.
Sbuccio la frutta (non sempre) con lavoro certosino, quasi maniacale: spello gli acini d'uva e tolgo la pellicina agli spicchi del mandarino o del pompelmo, ma mi disturba dover andare a buttare le bucce nel pattume.
Mi diverto ad apparecchiare la tavola, creare centritavola e segnaposti, allestire i vassoi delle portate magari con decorazioni; molto meno sparecchiare e lavare i piatti.

Per fortuna Giò è più ordinato di me e spesso si occupa lui di riordinare la casa a fine giornata. Sarà per questo che l'ho sposato?

Con questo post partecipo all'iniziativa "raccontami di te" di Madre Creativa.