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giovedì 14 novembre 2013

Giorno verde o giorno giallo?

Quest'anno Leo ha cambiato nido, quindi ha dovuto affrontare un nuovo inserimento dopo una estate piena di coccole e attenzioni da parte dei nonni.
A complicare la situazione, noi abbiamo una routine difficile da assimilare (e accettare) per un duenne perchè ho un part time verticale.
Questo significa che Leo sta con noi il sabato e la domenica, con me il lun e il martedì, poi il mercoledì scatta la tragedia: "io all'agilo non ci vojo andae! mamma, andamo al pacco!" (io all'asilo non ci voglio andare! mamma, andiamo al parco!).
Quindi ho studiato uno stratagemma per aiutarlo a capire e gestire lo scorrere del tempo.
 Ho creato un calendario personalizzato con i giorni della settimana colorati:
verde = si sta a casa insieme e si può andare al parco, in piscina...
giallo = si va all'asilo e papà e mamma vanno a lavorare
Ha funzionato?
Certo!
...adesso al mattino la domanda è diventata: "Che gionno è oggi, mamma?vedde o giallo?"
Andiamo a mettere la croce sul calendario così lo scopriamo.Vedi, oggi è giorno giallo, si va a giocare con i bimbi all'asilo.
"io non li vojo i gionni gialli... all'agilo non ci vojo andae!"
Per fortuna la crisi dura nel percorso (breve) da casa all'asilo. Una volta entrato si distrae subito e smette di piangere, permettendo a me di andare in ufficio con il cuore integro :-)
E comunque, dopo un mese e mezzo, questa mattina festeggiamo: per la prma volta non ha pianto neanche una lacrima e si è pure messo a ridere prima di entrare. Staremo uscendo da tunnel?

giovedì 3 ottobre 2013

Cestino all'uncinetto

Ciao amici :-)
E' un po che non scrivo, ma mi sono presa l'estate per stare con la mia famiglia e dedicare loro tutto il mio tempo ed energie.
Abbiamo fatto vacanze spezzettate un po in agosto e un po a settembre con valigie da preparare, svuotare, rifare,... e al rientro siamo piombati in una routine tutta da ricostruire (ripresa del lavoro, del nido, anno scolastico con varie attività da programmare ed incastrare). Insomma, come tutte voi e come tutti gli anni!

Ora però è giunto il momento che rompa il ghiaccio e ricominci a scrivere, altrimenti poi rischio che mi venga il blocco dello scrittore ;-)

Cosa c'è di meglio che condividere con voi questa mia nuova passione, fonte di nuove creazioni?
 Sono molto orgogliosa perchè è il primo oggetto che sono riuscita a fare con l'uncinetto, imparando da autodidatta grazie a santo-google e youtube (e a qualche vostro prezioso consiglio!!)
Non è carino da morire?
La fettuccia l'ho ricavata da vecchie magliette di Giò, una grigia e una bianca.
Mi piacerebbe un giorno o l'altro fare una vera e propria borsa, ma come primo esperimento mi sono limitata ad un cestino portatutto.
Dovevo capire se fossi stata in grado di lavorare con l'uncinetto un materiale come la fettuccia, (per di più autoprodotta) creando i manici ecc...
MI HA DATO MOLTISSIMA SODDISFAZIONE vedere crescere tra le mani questo cestino!

Ho deciso quindi di abbellirlo creando un fiorellino utilizzando sempre una vecchia maglietta (che poi è diventate fettuccia, naturalmente!!), cotone come spessore e facendo i petali con l'uncinetto.
Si avvicinava un compleanno speciale, così il mio cestino è stato impacchettato ed ora è in buone mani che sanno apprezzare le cose semplici nate con amore.


mercoledì 7 agosto 2013

Yogurt fatto in casa - i trucchi del mestiere

Come promesso nel post precedente, ecco a voi i suggerimenti per modificare il sapore e la consistenza dello yogurt variando il tipo di latte che si sceglie o il tempo di fermentazione.
QUALE LATTE UTILIZZARE
Il sapore e la consistenza dello yogurt dipendono in gran parte dal latte che si sceglie.

- Latte intero = yogurt cremoso, denso, e viscoso, senza produzione di siero (liquido giallognolo ricco di sali). La sua percentuale grassa sarà maggiore , cosi come il suo contenuto calorico.

- Latte parzialmente scremato = yogurt meno denso e cremoso, con una leggera produzione di siero, dal sapore delicato. Per una colazione o merenda leggera.

- Latte scremato =  yogurt molto liquido con molta produzione di siero e piuttosto insapore. A volte risulta non compatto, cioè è costituito da tanti "granuli" in sospensione nel liquido bianco (come un siero). Per chi è proprio a dieta.

- è sconsigliato l'impiego di latte fresco e comunque da utilizzare previa bollitura perchè potrebbe contenere microrganismi che potrebbero compromettere la riuscita ottimale dello yogurt.

- Latti vegetali  (Riso, avena, soia) = il prodotto finale viene meno denso, abbastanza liquido e richiede maggiore tempo di fermentazione. Spesso è necessario un addensante, tipo agar agar.
Onestamente io non li ho mai provati.

INGREDIENTI FACOLTATIVI:
Aggiungendo la panna si otterrà un dessert da leccarsi i baffi! Per chi non teme calorie e colesterolo!

Aggiungendo un paio di cucchiaini di latte in polvere si otterrà uno yogurt estremamente compatto: il cucchiaino, inserito verticalmente, resterà ben dritto!

Non si deve aggiungere frutta cruda prima della fermentazione: si possono usare marmellate o frutta sbollentata, ma non frutta fresca. Altrimenti la fermentazione non avviene. Io consiglio di aggiungere eventuali ingredienti extra, ad eccezione dello zucchero, DOPO la produzione dello yogurt.

TEMPI DI FERMENTAZIONE:
E' importante rispettare i tempi di fermentazione perché da questo dipende il grado di acidità e la consistenza del nostro yogurt: più lunga è la fermentazione(10-12 ore), più acido e denso sarà lo yogurt (e viceversa). E' una questione di gusti, pertanto suggerisco di provare e capire quale vi piace di più.

Appena spenta la yogurtiera lo yogurt ha la viscosità di un "budino" - è il cosiddetto coagulo. Se si ama uno yogurt compatto, ritiratelo tale e quale nel frigo.

Se, invece, si desidera uno cremoso, il prodotto va 'lisciato': con un colino o, semplicemente, con una forchetta anche appena prima di consumarlo. Più si "liscia", più lo yogurt sarà "da bere".

Noi lo amiamo compatto, cremoso, dolce e non acido, quindi utilizziamo uno yogurt intero come starter (la prima volta, poi riutilizziamo il nostro) con latte UHT intero e lo lasciamo 8 ore nella yogurtiera per ritirarlo così com'è in frigo.

Lo yogurt preparato in questo modo ha il vantaggio che, essendo neutro, dovrebbe mettere tutti d'accordo perchè ogni membro della famiglia può gustarlo come più preferisce: al naturale senza zucchero, bianco con lo zucchero o il miele, con la frutta fresca, con i cereali, con la frutta secca, con la marmellata ecc... insomma è molto versatile, ed essendo al naturale può essere perfetto anche in cucina, come condimento per insalate.

Ti potrebbe anche interessare:
Yogurt fatto in casa con la yogurtiera, procedimento.

martedì 6 agosto 2013

Yogurt fatto in casa

In famiglia adoriamo lo yogurt, specialmente in estate perchè è fresco, gustoso e fà bene.
Da qualche anno però lo auto-produciamo con la yogurtiera. L'abbiamo vinta grazie ai punti di un qualche supermercato, ma costa poco (circa 15 euro!) e insieme danno anche i barattolini con il tappo (tanto carini..) dove preparare lo yogurt e poterlo conservare in frigorifero.
Insomma noi siamo soddisfattissimi.
Si può autoprodurre lo yogurt anche senza la yoguertiera. Vi proporrò qualche soluzione alternativa in un prossimo post, però secondo me la yogurtiera è molto più pratica.
COSA SERVE:
# 4 o 5 cucchiai di yogurt intero neutro (senza zuccheri aggiunti o frutta) oppure una busta di fermenti lattici
# 1 litro di latte UHT
# 1 yogurtiera
COME SI PREPARA UNO YOGURT SEMPLICE NATURALE BIANCO:
La prima volta si compra uno yogurt (poi si può riutilizzare uno dei vasetti fatti in casa) e si miscela con un litro di latte a lunga conservazione, meglio se a temperatura ambiente, mescolando bene bene. In alternativa allo yogurt si può comprare in farmacia una busta di fermenti lattici, ma le volte in cui li ho usati ho avuto pessimi risultati (forse non erano più freschi, forse non ce n'erano più di vivi...insomma, io preferisco di gran lunga usare come starter lo yogurt!)
A questo punto si versa il contenuto nei vasetti e si dispongono questi ultimi, senza tappo, entro il contenitore riscaldante. Si mette il coperchio e si lascia riposare per 8-10 ore in un luogo tranquillo, dove lo yogurt non subisca scossoni o vibrazioni.
Dopo questo periodo si spegne la yogurtiera. Il modello che abbiamo noi non è provvisto di timer con auto-spegnimento, perciò ci siamo organizzati così: lo attacchiamo la sera e lo stacchiamo la mattina. 
Una volta raffreddati, i vasetti vanno chiusi e riposti nel frigorifero, per essere consumati nell'arco di qualche giorno (da noi durano tranquillamente una settimana).
Questo post rischiava di diventare kilometrico perciò ho deciso di dividerlo in due parti: la prima (questa) con la ricetta base. Prossimamente seguirà la seconda con i trucchi e suggerimenti per modificare il sapore e la consistenza dello yogurt variando il tipo di latte che si sceglie o il tempo di fermentazione.
Non perdete la prossima puntata "yogurt fatto in casa: i trucchi del mestiere".