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sabato 8 febbraio 2014

Biscotti a cuore con bicarbonato per San Valentino

Ho sempre preferito preparare le torte rispetto ai biscotti perché, secondo me, sono piu' veloci da preparare (mescoli, "integli", inforni) e garantiscono ottimi risultati con minimi sforzi.
Ultimamente però mi sto "convertendo", preparando sempre più spesso biscotti, complici anche le nuove formine pasquali, natalizie , o per usarli come idea regalo.
Ora, si sta avvicinando San Valentino.
L'ammore mio lamenta l'assenza di qualcosa di buono a colazione, visto che sta seguendo una dieta molto rigida che prevede l'assenza di latte, latticini e lieviti.
Perchè non preparargli dei biscotti senza latte, né burro, né lievito?
Naturalmente a forma di cuore, vista l'occasione  ;-)
INGREDIENTI
500 gr farina
150 gr zucchero (*)
1/2 cucchiaino bicarbonato
1 cucchiaino cremor tartaro
succo di 1/2 limone
1 dl olio evo
1 dl latte (usato quello di soia per i motivi di cui sopra)
2 uova
1 pizzico sale
come guarnizione: cioccolato, cocco essiccato, mandorle, (ma anche noci, zuccherini colorati,...)

PROCEDIMENTO
Impastare tutti gli ingredienti in una terrina capiente finchè non saranno tutti ben amalgamati.
Stendere l'impasto e ritagliare i biscotti.
Decorare con il cioccolato o le mandorle a pezzi o la farina di cocco.
Infornare a 160° per 15 - 20 minuti.
CONSIGLIO 1
il cremor tartaro dovrebbe essere facoltativo se si usa il bicarbonato abbinato al limone.
Io, per esser certa che lievitassero per davvero, stavolta l'ho utilizzato. (Se li rifarò, proverò anche senza e vi aggiornerò)
 
(*) CONSIGLIO 2
non sono venuti particolarmente dolci, quindi si può usare un pochino di zucchero in più.
Consultando e navigando in rete avevo visto ricette simili che, a parità di farina, utilizzavano fino a 230 gr di zucchero.
Magari fare una via di mezzo, ecco ;-)

CONSIGLIO 3
mescolare  cioccolato, mandorle, ecc. all'impasto anziché usarle solo come decorazione, perché tendono a staccarsi dal biscotto.

venerdì 31 gennaio 2014

liberiamo una ricetta 2014: "biscotti senza burro e senza latte"

Da poco abbiamo scoperto che ci sono varie forme di allergie in famiglia, quindi quasi ogni componente ha la propria dieta da seguire (no latte e latticini, no glutine, no lieviti,...).
Non vi dico che casino impegno trovare un menù che funzioni per tutti!
Quindi ultimamente abbiamo dovuto rivisitare alcune ricette o inventarne di nuove.
Oggi vi propongo questi biscotti semplici, senza burro e senza latte, ma buoni. Non sono troppo dolci, quindi non sono nauseanti e se ne mangiano parecchi volentieri (vedete voi se questo è un pregio o un difetto!). A me ricordano vagamente i taralli, ma dolci.
 
ingredienti:
250 farina di grano o di riso (di cui 50 di fecola di patate per renderli un po' piu' friabili, ma è facoltativo)
1 tazzina da caffè di olio evo
1 tazzina da caffè di marsala
1 tazzina da caffè di zucchero
1 cucchiaino di lievito x dolci
1 pizzico di sale
Procedimento:
impastare insieme tutti gli ingredienti, formare delle palline grandi come una nocciola e schiacciarle al centro.
In realtà questa forma non regge perchè l'impasto è abbastanza elastico e il buco tende a sparire. Perciò ultimamente stendo la sfoglia spessa 1/2 cm e la taglio a listarelle con la rotella ondulata. Vengono così dei biscotti dalla vaga forma dei crumiri. Ottimo risultato e minimo sforzo!

Naturalmente, da quando c'è un nano tra i commensali, ho dovuto usare anche qualche formina :-)
Infornare a forno gia caldo 160° ventilato per 15/20 minuti.

“Le storie sono per chi le ascolta, le ricette per chi le mangia. Questa ricetta la regalo a chi legge. Non è di mia proprietà, è solo parte della mia quotidianità: per questo la lascio liberamente andare per il web”

Per leggere le altre ricettine di quest'anno guardate qui su Mammafelice.

Poichè voglio invitare con me a tavola, virtualmente, una persona che è dovuta scappare dal suo Paese per fuggire alla guerra e alla persecuzione e che qui in Italia deve ricominciare da zero, partecipo al suggerimento di donare l'equivalente della spesa per il piatto a sostegno delle famiglie rifugiate ospitate al Centro Astalli di Roma. Per saperne di più guardate qui.

mercoledì 15 gennaio 2014

Marron glacè, ricetta


Io adoro i marron glacè.
Potrei uccidere per un marron glacè :-D
Così quando questo autunno (che tempismo, eh?) abbiamo scoperto che una collega di mio marito li vendeva, ne abbiamo subito ordinati 2 kg e abbiamo deciso di provare a farceli.
Per la verità avevo gia provato qualche anno fa utilizzando le castagne raccolte con tanto ammore nei boschi, che vanno benissimo per fare le caldarroste o bollite, ma sono decisamente piu piccole e piene di quella pellicina ripegata fin negli interstizi piu profondi della castagna stessa...insomma, erano venute buone ma neanche lontane parenti di quelle comprate.
Occorrente:
* marroni 1kg
* acqua 1litro
* zucchero 500 gr
* una stecca di vaniglia (facoltativa)
* pazienza...tanta!

Procedimento:
ci sono due metodi
A) quello tradizionale prevede di sbucciare le castagne per poi farle bollire. Solo a questo punto, e mentre sono ancora calde, togliere la pellicina. Pare che questa operazione risulti molto semplice.

Però io non possiedo le mani d'amianto come la mia mamma, perciò soffro nel tenere in mano cibi bollenti;
trovo che la buccia delle castagne cruda sia molto dura da incidere;
è vero che sono un po' maniacale e amo sbucciare gli acini d'uva o pelare a crudo i pompelmi, per dire...Però mi passa la voglia  se devo sbucciare, di fatto, le castegne due volte, una per togliere la buccia dura e una per togliere la pellicina!
Quindi

B) il mio metodo consiste nel mettere le castagne con la buccia in pentola a pressione per 25/30 minuti. Una volta raffreddate, si sbucciano con attenzione, cercando di non romperle.
Dopo aver adagiato le castagne in un recipiente dai bordi alti, preparare uno sciroppo con 1 litro di acqua e 500 gr di zucchero.
Importante: le castagne devono essere completamente immerse nello sciroppo. Se così non fosse, preparare altro sciroppo.
Io ho diviso le castagne intere dai pezzi, perchè questi ultimi glassano piu in fretta.
Mettere sul gas il frangi fiamma e a fuoco piccolissimo  fare cuocere 15 minuti senza che prenda mai il bollore. 

Digressione: ho capito che al primo bollore le bastard# castagne si rompono -cosa che in realtà fanno al solo guardarle! Però in altre ricette è proprio prevista la bollitura in acqua e zucchero...quindi?! booooh!!!
Io, che mi sono fatta il mazzo per averle intere quanto più possibile, ho preferito farle cuocere a fuoco bassissimo, anche 30 minuti, senza mai farle bollire.

ORA viene il difficile: sfoderate tutta la pazienza e determinazione di cui siete capaci per resistere 4 giorni dall'avventarvi su questi bocconcini invitanti.
Avete capito bene: quattro lunghissimi giorni in cui dovrete ripetere quest'ultimo passaggio mattina e sera (quando ero a casa, lo facevo anche a pranzo. Accellera un pochino la procedura! Se necessario aggiungere altro sciroppo.
A questo punto assaggiatele. I pezzettini rotti dovrebbero essere pronti. Valutate voi se siete soddisfatti anche dei marroni o se vale la pena dar loro ancora un paio di bolliture: se sono glassati anche all'interno sono pronti!
Metterli a sgocciolare dall'eccesso di sciroppo su una griglia (io ho usato quella per il grill del microonde) sulla carta forno.
A questo punto mettere ogni marron glacè in un pirottino (io avevo solo queli grandi da muffin -sgrunt- perciò sembrano piccini)


mentre i pezzetti si possono riporre in un barattolo di vetro avendo cura che siano ricoperti dallo sciroppo.
Si conservano in frigo per diverso tempo, ma in casa nostra sono durati pochissimo :-)

mercoledì 7 agosto 2013

Yogurt fatto in casa - i trucchi del mestiere

Come promesso nel post precedente, ecco a voi i suggerimenti per modificare il sapore e la consistenza dello yogurt variando il tipo di latte che si sceglie o il tempo di fermentazione.
QUALE LATTE UTILIZZARE
Il sapore e la consistenza dello yogurt dipendono in gran parte dal latte che si sceglie.

- Latte intero = yogurt cremoso, denso, e viscoso, senza produzione di siero (liquido giallognolo ricco di sali). La sua percentuale grassa sarà maggiore , cosi come il suo contenuto calorico.

- Latte parzialmente scremato = yogurt meno denso e cremoso, con una leggera produzione di siero, dal sapore delicato. Per una colazione o merenda leggera.

- Latte scremato =  yogurt molto liquido con molta produzione di siero e piuttosto insapore. A volte risulta non compatto, cioè è costituito da tanti "granuli" in sospensione nel liquido bianco (come un siero). Per chi è proprio a dieta.

- è sconsigliato l'impiego di latte fresco e comunque da utilizzare previa bollitura perchè potrebbe contenere microrganismi che potrebbero compromettere la riuscita ottimale dello yogurt.

- Latti vegetali  (Riso, avena, soia) = il prodotto finale viene meno denso, abbastanza liquido e richiede maggiore tempo di fermentazione. Spesso è necessario un addensante, tipo agar agar.
Onestamente io non li ho mai provati.

INGREDIENTI FACOLTATIVI:
Aggiungendo la panna si otterrà un dessert da leccarsi i baffi! Per chi non teme calorie e colesterolo!

Aggiungendo un paio di cucchiaini di latte in polvere si otterrà uno yogurt estremamente compatto: il cucchiaino, inserito verticalmente, resterà ben dritto!

Non si deve aggiungere frutta cruda prima della fermentazione: si possono usare marmellate o frutta sbollentata, ma non frutta fresca. Altrimenti la fermentazione non avviene. Io consiglio di aggiungere eventuali ingredienti extra, ad eccezione dello zucchero, DOPO la produzione dello yogurt.

TEMPI DI FERMENTAZIONE:
E' importante rispettare i tempi di fermentazione perché da questo dipende il grado di acidità e la consistenza del nostro yogurt: più lunga è la fermentazione(10-12 ore), più acido e denso sarà lo yogurt (e viceversa). E' una questione di gusti, pertanto suggerisco di provare e capire quale vi piace di più.

Appena spenta la yogurtiera lo yogurt ha la viscosità di un "budino" - è il cosiddetto coagulo. Se si ama uno yogurt compatto, ritiratelo tale e quale nel frigo.

Se, invece, si desidera uno cremoso, il prodotto va 'lisciato': con un colino o, semplicemente, con una forchetta anche appena prima di consumarlo. Più si "liscia", più lo yogurt sarà "da bere".

Noi lo amiamo compatto, cremoso, dolce e non acido, quindi utilizziamo uno yogurt intero come starter (la prima volta, poi riutilizziamo il nostro) con latte UHT intero e lo lasciamo 8 ore nella yogurtiera per ritirarlo così com'è in frigo.

Lo yogurt preparato in questo modo ha il vantaggio che, essendo neutro, dovrebbe mettere tutti d'accordo perchè ogni membro della famiglia può gustarlo come più preferisce: al naturale senza zucchero, bianco con lo zucchero o il miele, con la frutta fresca, con i cereali, con la frutta secca, con la marmellata ecc... insomma è molto versatile, ed essendo al naturale può essere perfetto anche in cucina, come condimento per insalate.

Ti potrebbe anche interessare:
Yogurt fatto in casa con la yogurtiera, procedimento.

martedì 6 agosto 2013

Yogurt fatto in casa

In famiglia adoriamo lo yogurt, specialmente in estate perchè è fresco, gustoso e fà bene.
Da qualche anno però lo auto-produciamo con la yogurtiera. L'abbiamo vinta grazie ai punti di un qualche supermercato, ma costa poco (circa 15 euro!) e insieme danno anche i barattolini con il tappo (tanto carini..) dove preparare lo yogurt e poterlo conservare in frigorifero.
Insomma noi siamo soddisfattissimi.
Si può autoprodurre lo yogurt anche senza la yoguertiera. Vi proporrò qualche soluzione alternativa in un prossimo post, però secondo me la yogurtiera è molto più pratica.
COSA SERVE:
# 4 o 5 cucchiai di yogurt intero neutro (senza zuccheri aggiunti o frutta) oppure una busta di fermenti lattici
# 1 litro di latte UHT
# 1 yogurtiera
COME SI PREPARA UNO YOGURT SEMPLICE NATURALE BIANCO:
La prima volta si compra uno yogurt (poi si può riutilizzare uno dei vasetti fatti in casa) e si miscela con un litro di latte a lunga conservazione, meglio se a temperatura ambiente, mescolando bene bene. In alternativa allo yogurt si può comprare in farmacia una busta di fermenti lattici, ma le volte in cui li ho usati ho avuto pessimi risultati (forse non erano più freschi, forse non ce n'erano più di vivi...insomma, io preferisco di gran lunga usare come starter lo yogurt!)
A questo punto si versa il contenuto nei vasetti e si dispongono questi ultimi, senza tappo, entro il contenitore riscaldante. Si mette il coperchio e si lascia riposare per 8-10 ore in un luogo tranquillo, dove lo yogurt non subisca scossoni o vibrazioni.
Dopo questo periodo si spegne la yogurtiera. Il modello che abbiamo noi non è provvisto di timer con auto-spegnimento, perciò ci siamo organizzati così: lo attacchiamo la sera e lo stacchiamo la mattina. 
Una volta raffreddati, i vasetti vanno chiusi e riposti nel frigorifero, per essere consumati nell'arco di qualche giorno (da noi durano tranquillamente una settimana).
Questo post rischiava di diventare kilometrico perciò ho deciso di dividerlo in due parti: la prima (questa) con la ricetta base. Prossimamente seguirà la seconda con i trucchi e suggerimenti per modificare il sapore e la consistenza dello yogurt variando il tipo di latte che si sceglie o il tempo di fermentazione.
Non perdete la prossima puntata "yogurt fatto in casa: i trucchi del mestiere".

domenica 24 marzo 2013

Biscotti pasquali e aggiornamenti

Ultimamente abbiamo avuto un pò di sfighe sfortuna.
Siamo passati dalla classica influenza che ha falciato a turno tutti, cominciando con Leo che era un pò "rugna" e stufo di stare in casa, passando a me con conseguente attacco di mammite acuta da parte del cucciolo che non capiva perchè la mamma fosse in casa e non volesse(potesse!) stare con lui, colpendo poi entrambi i nonni che non hanno potuto così supportarci. Morale della favola c'era debolezza e stanchezza diffusa.
In più al nido ci hanno "rotto" il figlio...nel senso che una maestra lo ha tirato per un braccino provocandogli una brutta sublussazione del radio che ci ha costretto a 3 visite del pronto soccorso. Esperienza che ancora ci mancava e di cui avremmo fatto volentieri a meno.
Nel frattempo il tempo è volato e la Pasqua è alle porte...
Così ho deciso di mettermi ai fornelli e preparare questi fragranti biscottini che hanno forme pasquali e i colori tenui della primavera.
BISCOTTI (io ho raddoppiato la dose, ma ne sono venuti veramente tanti!)
250 gr farina
80 fecola di patate
160 burro
1 pizzico di sale
1 uovo intero + 1 tuorlo
130 gr di zucchero

GLASSA
1albume
250 gr zucchero a velo
colorante alimentare

preparazione
PREPARAZIONE
Mescolare tutti gli ingredienti  e formare una palla. Far riposare l'impasto per 1/2 oretta in frigo coperto dal cellophane. Stendere la pasta  con uno spessore di circa 3-5 millimetri, altrimenti è facile che i biscotti si rompano. Ritagliare le formine.
infornata
Infornare a 170° per 10-15 minuti.
Quando i biscotti si sono raffreddati, decorare con la glassa.
decorazione
Ecco i biscotti pronti per essere gustati per un tè delle 5, per colazione o da portare sui prati per la merenda pasquale.
Noi li mangiamo ogni volta che passiamo davanti al vassoio ;-)


mercoledì 6 febbraio 2013

Il piccolo apprendista cuoco

L'altro giorno dovevo preparare il pranzo e Leo mi ronzava intorno senza darmi pace. Non c'era attività sufficientemente interessante da distrarlo e tenerlo impegnato per 10 minuti, il tempo minimo sindacale per lavare 2 verdure e metterle sul fuoco.
Quindi?
Mi sono fatta aiutare!
Già mentre allestivo il set lui era piuttosto interessato ed incuriosito.
Ho preso un vassoio dai bordi alti (per prevenire eventuali tracimazioni o inondazioni) ed un contenitore con un pochino di acqua.
Ho tagliato una foglia di costa e gli ho detto:
"Vuoi aiutarmi? Vedi queste foglie come sono sporche? Le dobbiamo pulire bene: devi fregare forte forte. Quando sono pulite, le metti nel piattino."
Mai compito fu svolto con più sollecitudine e passione.
Lava, sfrega, strizza....
Il risultato?
Il pavimento un pò inzaccherato, un bambino felice, il pranzo pronto!
Non male come bilancio finale, no?



giovedì 31 gennaio 2013

Liberiamo una ricetta: "Tortino di zucchini"

Ho deciso di partecipare all'iniziativa "liberiamo una ricetta" edizione 2013 di Mamma Felice perchè credo sia un momento di condivisione virtuale, di scambio ed arricchimento.
Quando cucino un piatto mi piace provare nuove ricette e sapori, preparare per tante persone e ritrovarsi intorno al tavolo con buoni amici a fare due chiacchiere e condividere momenti spensierati insieme.
Quindi, cari nuovi amici virtuali, vi invito ad assaporare con me il Tortino di Zucchini!
Questa ricetta me l'ha passata mia suocera. E' semplice, ma risquote sempre un discreto successo anche presso i bambini che non amano le verdure (fortunatamente non è il caso di Leo, per il momento).

INGREDIENTI: 
* 500 gr zucchini
* 2 cipolle
* 2 pugni di riso
* 1 bicchiere di latte
* 1 uovo
* parmigiano grattuggiato
* burro e pangrattato.

Fare un soffritto con le cipolle e aggiungere gli zucchini precedentemente lavati e tagliati fini.
A metà cottura aggiungere il riso e il latte. Quando il riso è ancora al dente spegnere e far raffreddare.
Aggiungere l'uovo e il parmigiano grattugiato.
Imburrare una teglia e cospargere di pangrattato (oppure usare la carta forno).
Versare l'impasto e cospargere di pangrattato, parmigiano e qualche noce di burro.
Infornare a 180° per 10/15 minuti (deve solo scaldare e fare la crosticina)


Buon appetito !

“Le storie sono per chi le ascolta, le ricette per chi le mangia. Questa ricetta la regalo a chi legge. Non è di mia proprietà, è solo parte della mia quotidianità: per questo la lascio liberamente andare per il web".

Quest’anno Liberiamo una ricetta si arricchisce di una finalità solidale: donare un aiuto, anche piccolo, al Centro Astalli di Roma, e in particolare alla mensa dei rifugiati.

mercoledì 19 dicembre 2012

Biscotti al profumo di zenzero

Ho ricevuto questo pacchetto per il mio compleanno e con il Natale alle porte mi è sembrato opportuno approfittare del pisolino del guerriero per preparare qualche biscotto.
Devo dire che in generale amo preparare io l'impasto e, ad onor del vero, preferisco le torte ai biscotti perchè offrono maggior risultato con minor sforzo (odio reimpastare gli scarti un'infinità di volte!), ma devo ammettere che questa soluzione è stata davvero pratica.
All'interno del "kit" oltre alla farina c'e una bustina di zucchero a velo e lo stampino.
Basta aggiungere il burro, il tuorlo d'uovo e mescolare per bene fino a formare un panetto omogeneo.
 
A questo punto non resta che stendere l'impasto e tagliarlo con gli stampini. Naturalmente si possono utilizzare varie formine. Io ho preferito fare tanti "Omin di Pan Pepato".
Una volta cotti, se si vuol dare un vero tocco di classe, si prepara la glassa mescolando in una ciotolina lo zucchero a velo con 1 o 2 cucchiai di albume (ne basta davvero pochissimo) e decorare i biscotti. Io ho anche aggiunto qualche pallina di zucchero.
Ecco i biscotti pronti da gustare con il tè o una tisana calda.
 
A leo saranno piaciuti?