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martedì 16 dicembre 2014

Costumi da riccio, scoiattolo e lumaca per la recita natalizia (?!)

Da che mondo è mondo a Natale ci si veste da angioletti, da Sacra Famiglia e pastorelli o, al limite, pecorelle.
beh, noi abbiamo scoperto che per la recita di Natale i bimbi saranno RICCI, SCOIATTOLI O LUMACHE.
A noi è capitato il riccio.
Dopo un primo momento di panico è scattata l'euforia: preparo un guscio e lo rivesto con mega aculei fatti con la cartapesta, magari ricoprendo dei bicchieri di plastica per dare la forma.
Si, bella idea, ma poi mi sono fatta affluire un po di sangue al cervello e mi sono ricordata che non avrei avuto tutto questo tempo da dedicare alla realizzazione del costume.
Così ho deciso: il nostro riccio sarebbe stato in cartone.
Ho convocato le mamme di uno scoiattolo e una lumaca e ci siamo messe al lavoro.
Inutile dire che ne è venuto fuori un divertentissimo pomeriggio di chiacchiere e risate e siamo pure riuscite a creare i nostri costumi!
RICCIO:
Ho preso un grande cartone marrone da cui ho ritagliato una base ovale della dimensione circa della schiena di mio figlio e tanti aculei alti 12 cm con la base di 6 cm.
Ho cominciato ad incollarli a raggiera sulla base con la mitica colla della nonna (o vinavil) formando dei cerchi concentrici sempre più stretti fino al centro.
Una volta asciugata la colla, con una tempera nera ho colorato la punta degli aculei per dare un po di movimento.
Ho recuperato una fettuccia spessa un paio di cm per formare le bretelle che ho incollato con la colla a caldo in modo da rendere "zainabile" il tutto.

Recuperando un vecchio pigiama ho creato una cuffia (con l'aiuto della suocera che possiede la macchina da cucire!) a ci ho cucito/incollato con la colla a caldo muso, orecchie e altri aculei recuperati da uno scampolo di pile marrone.

Ecco il nostro costume da riccio finito ed indossato!
SCOIATTOLO:
Per lo scoiattolo la mia amica ha avuto una idea geniale: ha preso un tubo di quelli per galleggiare in piscina e lo ha piegato a metà (1). Questo è diventato l'anima della coda.
Da un suo vecchio pantalone marrone ha tagliato una gamba (2), ha infilato il tubo piegato (3) e ha cucito le due estremità (4). (suggerimento: cucire al rovescio la parte alta e arrotondata per prima, poi mettere all'indritto, infilare il tubo e cucire la parte bassa).
Il tutto è stato fissato alla maglietta all'altezza del sedere con buoni 10 cm di cucitura. (5)
Il tocco finale però è dato dal pelo ricavato da un vecchio giaccone che abbiamo fissato lungo la coda con la cola a caldo.
In testa ha cucito su un cappellino di cotone le orecchie pelose e un muso con i dentoni in cartoncino bianco et voillà anche il costume da scoiattolo è pronto!
LUMACA:
Per la lumaca abbiamo sfruttato le indicazioni di questo sito.
Mamma B. ha arrotolato quantità industriale di carta da giornale che ha fissato con uno spago per dare la forma arrotolata. Ha colorato con le tempere e fissato il guscio su un cartoncino per rendere zainabile il tutto (come fatto per il riccio).
Il risultato finale è questo.

domenica 14 dicembre 2014

Decoro natalizio ricicloso: pallina per l'albero

Alla scuola materna è comparso un enorme albero spoglio.
Dopo un paio di giorni sono comparse timide alcune decorazioni tutte sconclusionate e un cartello che invitava i bambini a partecipare al decoro dell'albero portando o crando addobbi.
Potevamo farci scappare l'occasione per inventarci qualche cosa? Certo che no!
Però non avevo tempo e voglia di investirci troppe energie. Era quasi ora di cena e bisognava inventarsi qualche cosa di commestibile intrattenendo il ranocchio.
Ecco la genialata! Ho escogitato un modo per ottenere entrambi i risultati!

Ho creato un cerchio tagliando un cartoncino.
Ho recuperato la busta del prosciutto (non le cartine che stanno a contatto con l'affettato, ma la busta esterna) che ha l'interno argentato, ma non si rompe facilmente come capita invece con la stagnola.
Ho chiesto a Leonardo di incollarla su entranbi i lati della pallina.
Gli ho dato due tubetti di colla con brillantini e l'ho lasciato libero di disegnare un lato.
Sono andata a cucinare le verdure per cena ;-)
Niente di piu semplice!
La mattina successiva, all'asilo, Leo era orgogliosissimo della sua pallina e ha scelto personalmente il rametto a cui appenderla :-)

domenica 30 novembre 2014

Addobbo natalizio per finestre

Piano piano stiamo entrando nell'atmosfera natalizia.
Dobbiamo ancora finire di colorare il nostro calendario dell'avvento, tirare fuori albero, ghirlanda, lucine, presepe...però abbiamo messo questo alla finestra di casa.

Che ne dite, non è molto "nordica" come decorazione?
Io la trovo semplicissima ma di grande effetto.

Basta un foglio di carta bianco (io ho usato un cartoncino un po spesso perche fosse piu resistente).
Ho preso la misura del vetro e l'ho riportato sul foglio.

Ho disegnato la sagoma delle casette, delle finestre e dei pini.
Ho ritagliato con le forbici il perimetro esterno e con la taglierina le finestrelle.
Niente di piu semplice!
Mi sono fatta aiutare dal piccolo di casa nel creare dei fiocchi di neve ed abbiamo fissato il tutto al vetro con lo scotch.
L'ispirazione l'ho avuta da qui.

domenica 20 aprile 2014

Buona Pasqua!


Buona Pasqua a tutti!
per noi quest'anno uova in cartapesta ;-)
(ci sono anche quelle di cioccolato, tranquilli!!!)






sabato 8 febbraio 2014

Biscotti a cuore con bicarbonato per San Valentino

Ho sempre preferito preparare le torte rispetto ai biscotti perché, secondo me, sono piu' veloci da preparare (mescoli, "integli", inforni) e garantiscono ottimi risultati con minimi sforzi.
Ultimamente però mi sto "convertendo", preparando sempre più spesso biscotti, complici anche le nuove formine pasquali, natalizie , o per usarli come idea regalo.
Ora, si sta avvicinando San Valentino.
L'ammore mio lamenta l'assenza di qualcosa di buono a colazione, visto che sta seguendo una dieta molto rigida che prevede l'assenza di latte, latticini e lieviti.
Perchè non preparargli dei biscotti senza latte, né burro, né lievito?
Naturalmente a forma di cuore, vista l'occasione  ;-)
INGREDIENTI
500 gr farina
150 gr zucchero (*)
1/2 cucchiaino bicarbonato
1 cucchiaino cremor tartaro
succo di 1/2 limone
1 dl olio evo
1 dl latte (usato quello di soia per i motivi di cui sopra)
2 uova
1 pizzico sale
come guarnizione: cioccolato, cocco essiccato, mandorle, (ma anche noci, zuccherini colorati,...)

PROCEDIMENTO
Impastare tutti gli ingredienti in una terrina capiente finchè non saranno tutti ben amalgamati.
Stendere l'impasto e ritagliare i biscotti.
Decorare con il cioccolato o le mandorle a pezzi o la farina di cocco.
Infornare a 160° per 15 - 20 minuti.
CONSIGLIO 1
il cremor tartaro dovrebbe essere facoltativo se si usa il bicarbonato abbinato al limone.
Io, per esser certa che lievitassero per davvero, stavolta l'ho utilizzato. (Se li rifarò, proverò anche senza e vi aggiornerò)
 
(*) CONSIGLIO 2
non sono venuti particolarmente dolci, quindi si può usare un pochino di zucchero in più.
Consultando e navigando in rete avevo visto ricette simili che, a parità di farina, utilizzavano fino a 230 gr di zucchero.
Magari fare una via di mezzo, ecco ;-)

CONSIGLIO 3
mescolare  cioccolato, mandorle, ecc. all'impasto anziché usarle solo come decorazione, perché tendono a staccarsi dal biscotto.

giovedì 6 febbraio 2014

San Valentino-bigliettino d'auguri con petali essiccati


Passeggiando al parco, ho trovato una pianta di camelie. Alcuni fiori stavano sfiorendo e a terra ho trovato i petali di un rosso vinaccia acceso, quasi vellutati, molto accattivanti e dalla inconfondibile forma di cuore!
Come resistere? ne ho subito raccolti un po e piazzati ad essiccare tra le pagine di grossi libroni pesanti, certa che mi sarebbe venuta un'idea per l'imminente San Valentino.
 

Un pomeriggio, complici la pioggia battente e il pisolino del cucciolo, mi sono messa al tavolo delle creazioni (no, non ho un tavolo dedicato alle creazioni...è sempre quello descritto qui) e questo è quello che ne è venuto fuori.
 Materiali utilizzati:
* cartoncino azzurro,
* colla stick,
* trattopen nero,
* pennellino,
* colore acrilico bianco
 
 Ho incollato i petali-cuore, ho fatto il disegno e scritto "ti amo".
Nulla di più semplice :-)
Naturalmente ci si può sbizzarrire creando con i petali ciò che la nostra fantasia ci suggerisce.
Questa volta ho preferito usare solo i petali di camelia per dare risalto alla loro forma e colore (sebbene seccando si siano scuriti moltissimo), ma si potrebbe creare una composizione più complessa con fiori diversi e magari qualche foglia, per bigliettini di compleanno davvero speciali.

venerdì 31 gennaio 2014

liberiamo una ricetta 2014: "biscotti senza burro e senza latte"

Da poco abbiamo scoperto che ci sono varie forme di allergie in famiglia, quindi quasi ogni componente ha la propria dieta da seguire (no latte e latticini, no glutine, no lieviti,...).
Non vi dico che casino impegno trovare un menù che funzioni per tutti!
Quindi ultimamente abbiamo dovuto rivisitare alcune ricette o inventarne di nuove.
Oggi vi propongo questi biscotti semplici, senza burro e senza latte, ma buoni. Non sono troppo dolci, quindi non sono nauseanti e se ne mangiano parecchi volentieri (vedete voi se questo è un pregio o un difetto!). A me ricordano vagamente i taralli, ma dolci.
 
ingredienti:
250 farina di grano o di riso (di cui 50 di fecola di patate per renderli un po' piu' friabili, ma è facoltativo)
1 tazzina da caffè di olio evo
1 tazzina da caffè di marsala
1 tazzina da caffè di zucchero
1 cucchiaino di lievito x dolci
1 pizzico di sale
Procedimento:
impastare insieme tutti gli ingredienti, formare delle palline grandi come una nocciola e schiacciarle al centro.
In realtà questa forma non regge perchè l'impasto è abbastanza elastico e il buco tende a sparire. Perciò ultimamente stendo la sfoglia spessa 1/2 cm e la taglio a listarelle con la rotella ondulata. Vengono così dei biscotti dalla vaga forma dei crumiri. Ottimo risultato e minimo sforzo!

Naturalmente, da quando c'è un nano tra i commensali, ho dovuto usare anche qualche formina :-)
Infornare a forno gia caldo 160° ventilato per 15/20 minuti.

“Le storie sono per chi le ascolta, le ricette per chi le mangia. Questa ricetta la regalo a chi legge. Non è di mia proprietà, è solo parte della mia quotidianità: per questo la lascio liberamente andare per il web”

Per leggere le altre ricettine di quest'anno guardate qui su Mammafelice.

Poichè voglio invitare con me a tavola, virtualmente, una persona che è dovuta scappare dal suo Paese per fuggire alla guerra e alla persecuzione e che qui in Italia deve ricominciare da zero, partecipo al suggerimento di donare l'equivalente della spesa per il piatto a sostegno delle famiglie rifugiate ospitate al Centro Astalli di Roma. Per saperne di più guardate qui.

mercoledì 15 gennaio 2014

Marron glacè, ricetta


Io adoro i marron glacè.
Potrei uccidere per un marron glacè :-D
Così quando questo autunno (che tempismo, eh?) abbiamo scoperto che una collega di mio marito li vendeva, ne abbiamo subito ordinati 2 kg e abbiamo deciso di provare a farceli.
Per la verità avevo gia provato qualche anno fa utilizzando le castagne raccolte con tanto ammore nei boschi, che vanno benissimo per fare le caldarroste o bollite, ma sono decisamente piu piccole e piene di quella pellicina ripegata fin negli interstizi piu profondi della castagna stessa...insomma, erano venute buone ma neanche lontane parenti di quelle comprate.
Occorrente:
* marroni 1kg
* acqua 1litro
* zucchero 500 gr
* una stecca di vaniglia (facoltativa)
* pazienza...tanta!

Procedimento:
ci sono due metodi
A) quello tradizionale prevede di sbucciare le castagne per poi farle bollire. Solo a questo punto, e mentre sono ancora calde, togliere la pellicina. Pare che questa operazione risulti molto semplice.

Però io non possiedo le mani d'amianto come la mia mamma, perciò soffro nel tenere in mano cibi bollenti;
trovo che la buccia delle castagne cruda sia molto dura da incidere;
è vero che sono un po' maniacale e amo sbucciare gli acini d'uva o pelare a crudo i pompelmi, per dire...Però mi passa la voglia  se devo sbucciare, di fatto, le castegne due volte, una per togliere la buccia dura e una per togliere la pellicina!
Quindi

B) il mio metodo consiste nel mettere le castagne con la buccia in pentola a pressione per 25/30 minuti. Una volta raffreddate, si sbucciano con attenzione, cercando di non romperle.
Dopo aver adagiato le castagne in un recipiente dai bordi alti, preparare uno sciroppo con 1 litro di acqua e 500 gr di zucchero.
Importante: le castagne devono essere completamente immerse nello sciroppo. Se così non fosse, preparare altro sciroppo.
Io ho diviso le castagne intere dai pezzi, perchè questi ultimi glassano piu in fretta.
Mettere sul gas il frangi fiamma e a fuoco piccolissimo  fare cuocere 15 minuti senza che prenda mai il bollore. 

Digressione: ho capito che al primo bollore le bastard# castagne si rompono -cosa che in realtà fanno al solo guardarle! Però in altre ricette è proprio prevista la bollitura in acqua e zucchero...quindi?! booooh!!!
Io, che mi sono fatta il mazzo per averle intere quanto più possibile, ho preferito farle cuocere a fuoco bassissimo, anche 30 minuti, senza mai farle bollire.

ORA viene il difficile: sfoderate tutta la pazienza e determinazione di cui siete capaci per resistere 4 giorni dall'avventarvi su questi bocconcini invitanti.
Avete capito bene: quattro lunghissimi giorni in cui dovrete ripetere quest'ultimo passaggio mattina e sera (quando ero a casa, lo facevo anche a pranzo. Accellera un pochino la procedura! Se necessario aggiungere altro sciroppo.
A questo punto assaggiatele. I pezzettini rotti dovrebbero essere pronti. Valutate voi se siete soddisfatti anche dei marroni o se vale la pena dar loro ancora un paio di bolliture: se sono glassati anche all'interno sono pronti!
Metterli a sgocciolare dall'eccesso di sciroppo su una griglia (io ho usato quella per il grill del microonde) sulla carta forno.
A questo punto mettere ogni marron glacè in un pirottino (io avevo solo queli grandi da muffin -sgrunt- perciò sembrano piccini)


mentre i pezzetti si possono riporre in un barattolo di vetro avendo cura che siano ricoperti dallo sciroppo.
Si conservano in frigo per diverso tempo, ma in casa nostra sono durati pochissimo :-)