mercoledì 6 febbraio 2013

Il piccolo apprendista cuoco

L'altro giorno dovevo preparare il pranzo e Leo mi ronzava intorno senza darmi pace. Non c'era attività sufficientemente interessante da distrarlo e tenerlo impegnato per 10 minuti, il tempo minimo sindacale per lavare 2 verdure e metterle sul fuoco.
Quindi?
Mi sono fatta aiutare!
Già mentre allestivo il set lui era piuttosto interessato ed incuriosito.
Ho preso un vassoio dai bordi alti (per prevenire eventuali tracimazioni o inondazioni) ed un contenitore con un pochino di acqua.
Ho tagliato una foglia di costa e gli ho detto:
"Vuoi aiutarmi? Vedi queste foglie come sono sporche? Le dobbiamo pulire bene: devi fregare forte forte. Quando sono pulite, le metti nel piattino."
Mai compito fu svolto con più sollecitudine e passione.
Lava, sfrega, strizza....
Il risultato?
Il pavimento un pò inzaccherato, un bambino felice, il pranzo pronto!
Non male come bilancio finale, no?



venerdì 1 febbraio 2013

Caleidoscopio fai da te

Volevo stupire Leonardo con dei giochi di luce e colori, cosi mi sono messa in rete a cercare come poter realizzare un caleidoscopio.
Tutte le versioni prevedevano un tubo, il più delle volte il classico rotolo della carta asciugatutto, e 3 specchietti rettangolari, "combinazione" delle dimensioni esatte per poter entrare  nel tubo....
e checcevò?! CHI non li ha in casa belli e pronti?!
Beh, io non li avevo!!
Quindi quando ho scoperto che si potevano sostituire con dei CD, ho voluto provare ;-)
Sono partita con una discreta dose di scetticismo, ma poi il risultato finale mi ha piacevolmente stupita.

Qui il procedimento nel dettaglio:
1* materiali:
    1 CD o DVD,
    1 tubetto in plastica - tipo quello delle aspirine effervescenti,
    pezzetti di plastica colorata e perline, meglio se trasparenti,
    1 foglio di plastica - tipo quelli che si usano per rilegare i documenti

2* la cosa più difficile è stata trovare la formula per calcolare il lato dei rettangoli che dovranno infilarsi nel tubo e formare un triangolo equilatero...!!
 AB = r 3 dove r è il raggio della base del tubo.

3* ho disegnato sul CD dei rettangoli larghi per l'appunto AB e li ho tagliati con delle forbici da elettricista.
Il CD è abbastanza duro, ma procedendo con attenzione sono riuscita a tagliarlo senza romperlo.
Attenzione alle schegge che si creano che sono taglienti come vetro.

4* Ho così ottenuto i miei 3 preziosi vetrini.

5* Ho fatto un buco nel tubo di plastica cominciando con un punteruolo ed allargandolo con le forbici. So che ci sarebbero dei modi più ortodossi, ma io ero inpaziente di finire il mio lavoro con ciò che avevo!

6* Ho tagliato un paio di cm dal fondo del tubo con un coltello seghettato.

7* Nella parte lunga ho incastrato i vetrini ...

8* ...per formare il famoso triangolo equilatero.

9*  Dal foglio di plastica ho ritagliato due cerchi un pò più ampi del diametro del tubo. Uno l'ho scartavetrato per renderlo opaco.

10* A questo punto ho preso il cilindro piccolo e ci ho incollato con la colla a caldo (ma andrebbe ancora meglio la super attak) un cerchietto in plastica. Quando si  è asciugato completamente, ho inserito le perline colorate...

11/12* ...e ho incollato l'altro pezzo in modo da avere un cilindretto chiuso.

13* Quindi ho incollato il cilindretto al tubo e....ecco  il caleidoscopio finito!!
Mi hanno fatto notare che un caleidoscopio è un oggetto un pò magico e quindi fare la pubblicità neanche tanto occulta, per di più ad un medicinale, non è proprio romantico.
Quindi ho recuperato un pò di carta da regalo e l'ho foderato alla bell'e meglio.
Che ve ne pare?

Tutta orgogliosa, ho fatto vedere il mio oggetto magico a Giò che però si aspettava forse un tripudio di effetti speciali che sono venuti a mancare, pertanto è rimasto deluso.
Leo ci ha guardato dentro qualche secondo, lo ha preso in mano più attratto dai pallini colorati che da altro, felice quando ha scoperto che agitando il tutto faceva rumore ed è andato in giro per casa usandolo come maracas...

...ma si sà, mariti e figli danno taaaante soddisfazioni...!

Però, scusate, sebbene le foto non rendano giustizia, guardate un pò che magia di colori ... o sono rimasta solo io quella che si emoziona per qualche luccichio??
Mi sono ispirata guardando quì . Per la versione più classica invece qui .

giovedì 31 gennaio 2013

Liberiamo una ricetta: "Tortino di zucchini"

Ho deciso di partecipare all'iniziativa "liberiamo una ricetta" edizione 2013 di Mamma Felice perchè credo sia un momento di condivisione virtuale, di scambio ed arricchimento.
Quando cucino un piatto mi piace provare nuove ricette e sapori, preparare per tante persone e ritrovarsi intorno al tavolo con buoni amici a fare due chiacchiere e condividere momenti spensierati insieme.
Quindi, cari nuovi amici virtuali, vi invito ad assaporare con me il Tortino di Zucchini!
Questa ricetta me l'ha passata mia suocera. E' semplice, ma risquote sempre un discreto successo anche presso i bambini che non amano le verdure (fortunatamente non è il caso di Leo, per il momento).

INGREDIENTI: 
* 500 gr zucchini
* 2 cipolle
* 2 pugni di riso
* 1 bicchiere di latte
* 1 uovo
* parmigiano grattuggiato
* burro e pangrattato.

Fare un soffritto con le cipolle e aggiungere gli zucchini precedentemente lavati e tagliati fini.
A metà cottura aggiungere il riso e il latte. Quando il riso è ancora al dente spegnere e far raffreddare.
Aggiungere l'uovo e il parmigiano grattugiato.
Imburrare una teglia e cospargere di pangrattato (oppure usare la carta forno).
Versare l'impasto e cospargere di pangrattato, parmigiano e qualche noce di burro.
Infornare a 180° per 10/15 minuti (deve solo scaldare e fare la crosticina)


Buon appetito !

“Le storie sono per chi le ascolta, le ricette per chi le mangia. Questa ricetta la regalo a chi legge. Non è di mia proprietà, è solo parte della mia quotidianità: per questo la lascio liberamente andare per il web".

Quest’anno Liberiamo una ricetta si arricchisce di una finalità solidale: donare un aiuto, anche piccolo, al Centro Astalli di Roma, e in particolare alla mensa dei rifugiati.

giovedì 24 gennaio 2013

Mollette, che passione!


...devo fare alcune premesse:

1* Sapete quanti giochi si possono fare con le "MEM-MEM" ?
Chiedetelo a Leo! Non sono "semplici" mollette per il bucato, nooooo...!
Aprendole sembra che abbiano una bocca enoooorme che fa, per l'appunto, MEM ! MEM ! (da cui il nome).
Se poi se ne hanno due a disposizione, allora possono scontrarsi e fare la lotta con le fauci oppure darsi teneri bacini.
Ma non è finita, perchè se le appoggi a terra le puoi far saltare tipo gioco delle pulci. Bisogna posizionare bene la molletta e schiacciarla con un ditino dosando la pressione. Ottimo esercizio di concentrazione, pazienza e motricità fine.
Il salto in genere è random: in alto, in lungo o perfino all'indietro. Non è importante il risultato, anzi: più i lanci sono "strani", magari facendo cadere la molletta dal tavolo, e più provocano grasse risate.

2* Ultimamente quando Leo si guarda in giro e trova un oggetto che lo attira, lo indica, poi mi prende la mano e mi porta in un'altra stanza per indicarmi lo stesso oggetto magari disegnato sui suoi librini.
"Ah ecco, hai visto la stellina! hai ragione, anche questa appesa all'albero è una stellina, bravo!"
Lui mi guarda tutto soddisfatto e fa si,si con la testa.

3* Sta anche cominciando a parlare e sta imparando i colori.
BU (blu) , LALLO (giallo) , VOFFO (rosso) , VEDDE (verde)....
Ho letto da qualche parte che i bimbi imparano a riconoscere i colori intorno ai 3 anni, ma a me sembra che lui li azzecchi sempre, anche se ha soltanto un anno e mezzo :-D

Quindi ho pensato di riunire queste sue passioni e nuove abilità per creargli un gioco semplice ma efficace che lo stimoli, lo incuriosisca e lo incoraggi ad imparare. Credo che possa rientrare nel metodo montessoriano, che mi incuriosisce e ispira molto, sebbene sia alle prime armi.
ABBINIAMO COLORI E FORME !
I materiali occorrenti sono: mollette del bucato in legno, cartoncino bianco, cartone spesso, pennarelli, tempere, pennelli, colla, vernidas,  foglio trasparente adesivo e una scatola per riporre il gioco (facoltativo).
Ho ritagliato il cartone in modo da ottenere dei rettangoli della dimensione di circa 8x15 cm che userò come base. Sopra ci ho incollato del cartoncino bianco in modo da poter disegnare senza avere alterazione di colore.
Ho diviso il rettangolo in 6 e ho colorato con le tempere scegliendo i colori primari e secondari (rosso, arancione, giallo, verde, blu e viola). Con gli stessi colori ho dipinto anche le mollette di legno.
Ho ripassato il bordo con un pennarello indelebile.
Per dare un tocco più professional, ho plastificato la scheda con un foglio adesivo trasparente e ho dato una mano di vernidas alle mollette.
Con la seconda scheda ho voluto disegnare delle semplici forme che richiamassero in qualche modo i colori (cuore-rosso, albero-verde, stella-giallo...).
Ho provato a cambiare materiale usando i pennarelli -che ho rubato a Leonardo!- e direi che sono rimasti brillanti senza sbavature, quindi promossi!
La procedura è la stessa di prima: colorare il cartoncino e le mollette, ripassare con il pennarello indelebile, plastificare e passare il vernidas.
Ora siamo pronti a giocare!
Che ve ne pare?


giovedì 17 gennaio 2013

Casetta/mangiatoia per uccellini, very basic

In questi giorni grigi e bigi, di freddo pungente e vento gelido, abbiamo pensato di creare un "punto ristoro" per i nostri amici pennuti.
Per la verità spero di attirare passerotti, merli, pettirossi, vada ancora per le cornacchie (ce ne sono 2 che devono avere il nido sul tetto del nostro palazzo, quindi non lo dico a caso...!), ma non gradirei i piccioni. Loro mi stanno proprio sulle balle antipatici. Ma si sà, la natura fa il suo corso e noi dovremmo interferire il meno possibile.
L'idea me l'ha fatta venire la maestra Valentina, le sue mangiatoie sono veramente fantastiche.
La nostra è....beh....diciamo più basic, ecco.
Però la sua funzione la svolge perfettamente ed il vantaggio è che è semplicissima da fare!
Occorre un cartoccio del latte, che va lavato e fatto asciugare, e poco altro.
Ho tagliato il cartoccio sui due lati opposti.
Sulla base ho infilzato uno stecchino da spiedini per creare un appiglio per gli uccellini.
Sulla parte superiore ho fatto due buchini in cui ho infilato un cordino per creare una sorta di gancio.
Dentro la nostra mangiatoia abbiamo messo delle bricioline di pane secco, un cracker, dei semini e dalla farina di polenta.
Eccola in tutto il suo splendore appesa in tarrazza.



AGGIORNAMENTO :
Pare che qualche ospite abbia gradito le bricioline!!








mercoledì 16 gennaio 2013

Acquarella

Io e Giò amiamo molto il mare e ci piace fare lunghe nuotate con la maschera.
L'acqua è un elemento che ci diverte. Anche a Leonardo è piaciuta fin dal primo bagnetto.
Per questo da quando aveva 2 mesi lo abbiamo portato in piscina: si è subito trovato a suo agio e ha sguazzato come un paperotto.
Leo dopo un tuffo... (avrà avuto 4 mesi)
Noi siamo andati all' Acquarella. E' una piscina esclusivamente per bimbi, piccolina e famigliare, con insegnati preparati che propongono moltissimi giochi stimolanti.
C'è sempre un genitore in acqua e le attività sono accompagnate dal canto così i bimbi sentono la voce della mamma oltre che il forte sostegno delle braccia (e poi mi chiedevano come ho fatto a tornare in forma così in fretta...provate voi a sollevare in alto un pargolo di 6-8-10 kg per un'ora di fila ... altro che acquagym !!!).
Ci sono canzoncine  per l'ingresso in acqua, per movimentare il gioco vero e proprio e per il saluto finale.
La filosofia dell'Acquarella (che condivido e apprezzo) è il rispetto per il bambino.
Il bimbo è un piccolo essere umano e per questo vanno rispettate le sue emozioni, le sue scelte, i suoi modi e i suoi tempi. Non va mai spinto o forzato a fare qualcosa.
Non solo in piscina.
Spesso basta fare le cose con calma spiegandogli cosa state facendo.
Anche a casa quando a volte mi capita di rincorrerlo dappertutto cercando di ficcargli la giacca per uscire, prima di perdere la pazienza mi fermo un attimo e penso a cosa ci ha insegnato Hugo. Così mi tranquillizzo, gli spiego che senza giacca non si può uscire perchè fuori fa freddo e che finchè non se la mette non possiamo raggiungere il parco con le altalene. Come per magia, eccolo che mi trotterella incontro e si infila buono buono il giubbotto.
A me è servito moltissimo. Grazie Hugo :-)

Per saperne di più quarda quì .

sabato 12 gennaio 2013

Collage con fili di lana colorati

Volevo stupire Leonardo e per questo gli ho fatto una sorpresa. Ho allestito come al solito il suo tavolino con fogli e colori.
 
Lui ha cominciato ad immergere le dita nelle ciotoline: prima nel rosso, poi nel giallo...

Mi fa morire quando ha questa espressione con "la bocca a becco": sembra imbronciato, invece è concentratissimo !
E poi? Cosa ha pescato nelle ciotoline?! dei fili colorati e pezzetti di stoffa che si erano mimetizzati!
CHE SORPRESAAAAAA

Ma c'è un piccolo trucco da svelare: per preparare i colori non ho usato i colori a dita bensi la colla della nonna in modo che asciugando potesse diventare una specie di collage.
Questa colla è ideale da usare con i bimbi piccoli perchè è fatta con prodotti naturali, non è pericolosa, non irrita le mani e può essere eventualmente "assaggiata" .
Ho aggiunto i coloranti alimentari giallo, rosso e blu in cui ho immerso rispettivamente dei fili di lana gialli, rossi e dei pezzetti di stoffa (pile) azzurri.
L'interesse per la strana, nuova e curiosa sensazione tattile provocata dalla lana e dalla stoffa spugnosa è durata poco: lui vuole sempre lasciare un segno ben visibile sul foglio. Quindi gli ho offerto il suo amico pennello, che per la verità ha usato più come mestolo.

Quando il foglio non aveva quasi più parti bianche, l'artista deve essersi reputato soddisfatto perche si è alzato dalla seggiolina allontanandosi per andare in camera a giocare con le macchinine (previo lavaggio accurato delle manine)
A questo punto ho preso il foglio e l'ho messo vicino ad un termosifone in modo che anche la lana zuppa di colla umida potesse asciugare.
PRO: la colla ha funzionato perfettamente
CONTRO: il cartoncino asciugando è rimasto tutto ondulato e un po rigido

In ogni caso il risultato è stato soddisfacente e il quadro è appeso in cameretta insieme alle altre opere.